giovedì 17 dicembre 2009

Deep Purple 15/12/2009




Difficile non emozionarsi davanti al gruppo che, almeno per me, rappresenta il muro del suono. Dopo di loro ....il resto del mondo. Impossibile anche non confrontarsi con l'energia di Ian Gillan, classe 45, e la nostra paraoia musicale e trovarsi improvvisamente ridicoli. in uno show dove mi sono comunque sentito un ragazzino emozionato, come la prima volta che li ho visti, ho ritrovato note, accordi conosciuti che ho amato nel tempo, e riprodotto sulla mia fender stratocaster immaginandomi a fianco di Richie Blackmore...oggi non c'era Blackmore ma Steve Morse solo lui valeva il prezzo del biglietto. Una lezione di chitarrismo puro alla massima espressione.
La classe non s'improvvisa e davanti a pezzi come Highway star bisogna solo provare ad avvicinarsi, suonarli nel modo migliore...cioè esattamente come loro.
Il fumo esce ancora dall'acqua.

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